Non so se sia il caso o il fato, ma credo proprio di essere destinata a questo angolo di Basilicata.

Nel 1956, papà Gennaro e mamma Domenica approdano a Pignola, questo paesino di montagna nel cuore della Basilicata nevosa e profumata. Non venivano da troppo lontano – da Senise per l’esattezza – per una promozione a capo vivaista.

Lasciatemelo dire: la mia è stata un’infanzia vissuta a perdifiato, in un posto di fiabe e avventure che tutti i bambini sognano. I vicini di casa, le porte aperte, i giochi che duravano fino al tramonto, le merende fatte in casa, le nevicate e le estati enormi.

Poi, succede qualcosa. Papà Gennaro, che lavora in un vivaio a Rifreddo, si ammala. La decisione di tornare a Senise viene presa a malincuore da tutti. Non è mai facile salutare un luogo in cui si è stati felici.

Io, intanto, vado a Potenza, studio, divento grande, mi sposo.

Ma un progetto mi gira sempre per la testa: portare a Pignola tante persone, trasmettere le emozioni che suscita il paesino di montagna della mia fanciullezza, tenere sempre vivi i miei ricordi condividendoli con gli altri.

La Casa di Enza nasce così: una Casa -Vacanze per vivere la natura incontaminata di un posto unico del Sud Italia, nell’atmosfera e nei sapori di un tempo da non dimenticare.